Proponiamo questo divertente articolo che consigliamo di leggere per farsi 2 risate, visto che siamo in estate e i nostri lettori hanno il diritto anche di svagarsi, nonostante che il nostro pianeta sia sul baratro di in conflitto mondiale.
Circolo Culturale Proletario di Genova
FESTA DELL'UNITO'???
Lo ammettiamo: siamo sconcertati, perché non riusciamo a capire come i “creativi” del Partito Democratico ragionano: ci chiediamo come possa venire in mente a questi “signori” di giocare sull'ambiguità, sapendo in anticipo di prestare il fianco ai “nemici”.
E’ di questi giorni l’inaugurazione, e la successiva effettuazione, della kermesse a Roma alla Terme di Caracalla: fin qui nulla di particolare da segnalare, se non fosse per un piccolo particolare che suscita l’ilarità generale di tutta l’Italia che si occupa di politica.
Non si capisce come potessero questi “signori” pensare di evitare le critiche, e persino l’ilarità generale, partorendo l’idea di chiamare la kermesse che porta il nome di quella che fu partito revisionista “Festa dell’Unit*”, con l’asterisco accentato: il dileggio era ampiamente preventivabile.
A meno di non voler passare per un militonto sedicente democratico dotato di paraocchi, è difficile – se non impossibile – dare torto al Ministro delle Infrastrutture, il leghista Matteo Salvini, quando sostiene: «Ma unit* in che senso? Per il Pd esiste anche Festa dell’Unitò? imbarazzanti».
Poi, vabbeh, arriva tale Giancarlo Lehner che – credendo di essere spiritoso, mentre come sempre appare essere pieno di spirito – si autocandida ad essere incluso alla suddetta kermesse scrivendo un elaborato che si può ammirare qui sotto, e denota come egli sia il primo ad avere problemi con la lingua italiana.
«Song0 andat* all* fest* dell’Unit* ed ho-ha-h* imparat@ nuov& line$ politic/ schleinian$. Addieu obsolet% proletariat=, addieu a socialismie, megliA “Avant* popola all* risposA” col vocabolariatt du sòla del’avveniris bi and tri. Veritieri& antifaxisti whatsappiami0 contra veteriSS faxisti, ché facciamo loro un includo cosìK. E includiamento dei neri% sarA’^^=».
«Onoranto l’uominosessualitré di Marxia, Engelsat, Leninie occuperemm Palazzopazz! d’Inverna. Al gridolin0 W ZTL.ELLE, mai plus zitelle attravers0 matrimoniA cu quinquestell! A fancucculo la glassa opevaia! La quala è delenda est cum spargiment* de Salis. Per0’ non tutt+Soumah/oro luccikA>. Addavenù redditro de cittadinanz* in centr0 storic$ et puro+BaffonA attaccata al trans^».
Chiarito il fatto che nemmeno quel personaggio dei fumetti conosciuto come Cattivik – opera del genio creativo di Franco Fortunato Gilberto Augusto Bonvicini (in arte Bonvi) e Guido Silvestri (conosciuto come Silver) – ha il coraggio di esprimersi in tale maniera, resta da controbattere, all’ex parlamentare forzitaliota, riguardo l’esame da superare per essere ammesso a Caracalla..
«L’esame da superare è linguistico. No, non c’entra per niente Monica Lewinsky, benché sia sempre benvenuta e benemerita, trattandosi di compito da vergare in italiano di nuovo tipo, cioè biodinamico, sostenibile, resiliente, genderente. Insomma, nella lingua del Sì-Sex orgoglioso».
Se avesse un minimo di coscienza, questo assai poco “signore” – che nel suo curriculum vitae ha due condanne per il reato di “diffamazione aggravata” nei confronti della Magistratura, oltre ad aver votato il fatto che Karima El Mahroug (Ruby Rubacuori) fosse la nipote del capo di Stato egiziano Hosni Mubarak – si dedicherebbe ad attività più consone alla sua età (il prossimo sei dicembre compirà ottantuno anni) abbandonando definitivamente la politica e lo pseudo giornalismo.
Bosio (Al), 11 luglio 2024
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com